(Adnkronos) - Dopo gli interrogatori di garanzia degli arrestati e grazie agli ulteriori accertamenti disposti dal sostituto procuratore Elisabetta Massini, sarebbero emerse responsabilita' a carico dei gestori di fatto e di diritto della struttura per aver imposto un regime intimidatorio nei confronti degli ospiti, ma anche di alcuni dipendenti, perseguendo l'ottica del risparmio a tutti i costi a vantaggio del proprio benessere piuttosto che delle persone ricoverate. Erano loro - riferisce la guardia di finanza in una nota - che rimproveravano gli infermieri troppo solerti nel chiamare il 118 anziche' ritardare il ricovero degli anziani per non perdere la retta. Loro che pubblicizzavano false attivita' ludiche mai poste in essere e sempre i gestori che disponevano l'uso di medicinali scaduti, cattive condizioni igieniche e scarso cibo, al punto che alcuni operatori, impietositi, lo portavano da casa. Massimo risparmio anche su riscaldamento ed aria condizionata. La stessa televisione era interdetta. A testimoniarlo alcuni operatori, costretti a tacere sotto costante minaccia di licenziamento. L'operatrice sanitaria arrestata in data odierna e' stata definita dai testimoni "la peggio" per i ripetuti atteggiamenti umilianti e vessatori nei confronti degli anziani: si parla di schiaffi, lanci di bottiglie di plastica, gesti minacciosi e strattoni.




