Foggia, 24 lug. (Adnkronos) - Avrebbero narcotizzato due donne, una di nazionalita' marocchina e l'altra rumena, con le quali avevano preso un appuntamento per presunti lavori come badanti. Quindi le avrebbero derubate dei monili di oro che indossavano e delle borse contenenti denaro contante ed effetti personali. Queste le accuse nei confronti di L.B., 47 anni, e del figlio F.C., 20, entrambi di Foggia, arrestati dai carabinieri in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale del capoluogo dauno. Le due rapine sono avvenute rispettivamente nei mesi di maggio e giugno. Le due donne, presentatesi all'appuntamento, sarebbero state indotte con l'inganno a bere una bibita contenente una sostanza narcotizzante e ridotte in stato d'incoscienza. La ragazza marocchina, dopo essere stata derubata, era stata abbandonata in aperta campagna. Gli inquirenti sono riusciti a risalire ai due perche', per contattare le vittime, hanno utilizzato schede telefoniche intestate a F.C. Sono state le due donne a riconoscerli nelle fotografie.




