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Abruzzo: Chiodi, Regione risparmia 146 mln di euro nel settore sanitario

domenica 28 luglio 2013
Abruzzo: Chiodi, Regione risparmia 146 mln di euro nel settore sanitario

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L'Aquila, 24 lug. - (Adnkronos) - Il Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha firmato oggi un contratto di prestito con il ministero dell'Economia e delle Finanze per un importo di 174 milioni di euro in sostituzione del mutuo di 200 milioni che l'Abruzzo era stato costretto a stipulare nel 2011 in seguito alle distrazioni del fondo sanitario che si erano verificate negli anni precedenti. Ne da' notizia lo stesso Presidente, il quale ha spiegato che a fronte di tale anticipazione, gia' inferiore di 26 milioni rispetto al mutuo di 200, si dovra' pagare una rata annuale di circa 9 milioni contro quella di 13 milioni prevista per il mutuo: "in 30 anni, quindi, il risparmio sara' pari a 120 milioni di euro disponibili per il nostro sistema sanitario regionale". Chiodi ha affermato che "dopo una lunga negoziazione con il ministero dell'Economia, siamo riusciti a spuntare un tasso di interesse annuo del 3,156%, inferiore a quello di altre regioni come il Piemonte (3,34%) e il Lazio (3,273%)". "Si tratta" ha spiegato Chiodi, "di un risparmio totale di 146 milioni di euro che ci permettera' di effettuare maggiori investimenti per migliorare la qualita' dei servizi della sanita' abruzzese". "Ancora una volta abbiamo allineato l'Abruzzo alle altre regioni italiane - ha continuato Chiodi - rinunciando ad un mutuo che ero stato costretto a stipulare a copertura delle distrazioni di fondo sanitario che si erano verificate negli anni precedenti, mutuo riservato alle cosiddette regioni canaglia". "Oggi aderiamo ad una anticipazione studiata dal Governo nazionale per aiutare la pubblica amministrazione nel pagamento dei debiti verso i fornitori nei termini previsti dalla vigente normativa. - ha concluso il presidente della Regione - Cio' dara' impulso alla ripresa economica, i cui benefici saranno evidenti a breve termine anche mediante la diminuzione del tasso di disoccupazione giovanile".