Milano, 25 lug. (Adnkronos) - Seduta in territorio negativo per i principali listini del Vecchio Continente ad accezione di Piazza Affari che, nella seconda parte di giornata, riesce a contenere le perdite e chiude in sostanziale parita' all'indomani della 'bocciatura' di alcune banche da parte di S&P. Il Ftse Mib non riesce superare la resistenza dei 16.500 punti e chiude con una flessione dello 0,06% a 16.431,97 punti, mentre lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi si attesta a quota 271, alla vigilia di una nuova asta del Tesoro. Maglia nera per Francoforte che lascia sul terreno lo 0,96% dopo la diffusione dell'indice tedesco Ifo che sale a 106,2 punti a luglio, cali frazionali invece per Parigi -0,17% e Lisbona -0,11%. In flessione le piazze di Zurigo -0,73%, Londra -0,49% e Amsterdam -0,43%, in controtendenza Madrid che guadagna l'1,09%, dopo il calo a sorpresa del tasso di disoccupazione nel secondo trimestre (si attesta al 26,3%, -0,9 punti sul primo trimestre). A Piazza Affari contrastati i bancari: peggior performance per Ubi Banca -1,53%, seguito da Banco Popolare -1,37% e Bper -1,06%, sostanzialmente stabile Intesa Sanpaolo a 1,406 euro (+0,07%), cosi' come Mps +0,14%. Unicredit quota a 4,066 euro (+0,40%), in progresso Bpm +2,06% dopo la richiesta della Banca d'Italia a continuare il confronto per la trasformazione dell'istituto di credito in spa. Maglia rosa per Mediobanca +2,10% a 4,662 euro. Flette il comparto energetico, chiude sulla parita' Telecom a 0,528 euro dopo il primo via libera dall'Agcom alla proposta di scorporo della rete avanzata da Telecom. Tra i ribassi maggiori spiccano Diasorin -2,03%, Ferragamo -1,89% e Campari -1,64%, bene invece Gtech +2,07%, Atlantia +1,54% e Azimut +1,13%. Sull'All Share Camfin cede l'1,60% a 0,799 euro dopo il via libera della Consob all'Opa di Lauro Sessantuno.




