(Adnkronos) - "Da un lato - ha continuato Fabiani - spingendo a potenziare i flussi di commercio estero gia' esistenti e a crearne di nuovi attraverso processi di innovazione, costruzione di reti e consorzi e diffusione di marchi, certificazioni e brevetti. Dall'altro, promuovendo nella nostra Regione una piu' generale cultura di apertura verso l'estero, creando un contesto e un clima che rendano il Lazio e la Capitale luoghi accoglienti e invitanti per le imprese e gli investitori esteri e per accrescere insieme lo scambio culturale e commerciale in una dimensione internazionale". La strategia regionale dell'internazionalizzazione vuole quindi operare a tutto campo, sostenendo le aziende che vogliono esportare (ossia un'internazionalizzazione "in uscita") ma anche promuovendo l'attrazione di capitali esteri (un'internazionalizzazione "in entrata"). I lavori di confronto che porteranno alla stesura del Piano Triennale per l'Internazionalizzazione prevedono la nascita di un tavolo di natura tecnico-organizzativa, composto da esperti in materia di sostegno pubblico alle imprese esportatrici, che coordinera' i lavori di una decina di tavoli settoriali (questi i settori individuati: arredo, design e artigianato artistico; aerospazio; agroalimentare; automotive; bioscienze; restauro e tecnologie delle costruzioni; Ict; sistema moda; creativita' e produzione di cultura in Italia; economia del mare) all'interno dei quali le associazioni di categoria potranno portare i loro contributi e i cui lavori si terranno in settembre. "La nostra idea - ha detto ancora Fabiani - e' quella di identificare le priorita' con un largo coinvolgimento delle imprese, delle loro rappresentanze, dei territori, degli enti pubblici e privati che a livello nazionale e regionale offrono servizi all'internazionalizzazione con strutture gia' operative". Al fine di sviluppare una sinergia unica su questo tema, agli incontri che avranno luogo dopo l'estate parteciperanno anche rappresentanti di Unioncamere, Sviluppo Lazio e degli Assessorati regionali competenti in materia di agricoltura, turismo e cultura.




