Napoli, 26 lug. - (Adnkronos) - "Il sito di trasferenza dei rifiuti del Comune di Ravello, situato sulla provinciale Sp1 per Chiunzi, era stato individuato oltre un anno fa da questa amministrazione per ottimizzare la raccolta differenziata, ottenere una riduzione dei costi del servizio e limitare il forte incremento che sara' determinato dalla introduzione della Tares". Il sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, interviene nella vicenda che ha condotto oggi al sequestro preventivo dell'area su ordine della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno. "Il provvedimento della magistratura - spiega il primo cittadino - e' stato adottato a seguito dell'ennesimo, immotivato e irresponsabile esposto dell'opposizione, che finira' per danneggiare unicamente la collettivita' ravellese. Il tutto per meri interessi politici personali che non tengono conto delle esigenze di tutti i cittadini, ma solo di pochi amici". Nelle motivazioni del sequestro, la mancanza dell'autorizzazione paesaggistica ai sensi del decreto legislativo 42/2004. "Sull'argomento e' opportuno precisare che l'area e' nata su invito della Provincia di Salerno, per far fronte all'emergenza rifiuti, con il carattere provvisorio e sperimentale, come previsto dalla normativa. Quindi, come precisato anche in una nota dell'Ufficio Tecnico Comunale, non necessitava della preventiva autorizzazione". Per Vuilleumier, "ancora una volta, una scelta fatta nel solo interesse della collettivita' viene boicottata ed avversata". "Un grande risultato gia' conseguito e' quello di avere bonificato, anche con l'aiuto dei volontari di Legambiente, un sito che era diventato una discarica abusiva - conclude il sindaco di Ravello - Desta quindi sconcerto che un Comune da sempre attento alla salvaguardia dell'ambiente e che persegue gli obiettivi dei "rifiuti zero", possa invece finire al centro di una vicenda giudiziaria che, siamo fiduciosi, si concludera' in tempi rapidi e con un epilogo favorevole".




