(Adnkronos) - A tutto cio' si sommano "provvedimenti legislativi che, seppur concepiti con intenti condivisibili, penalizzano l'attivita' senza un ritorno concreto in termini di efficacia". Insomma "a crisi del settore e' destinata ad avere gravi ricadute occupazionali ed economiche nei territori interessati". Nell'ordine si evidenzia poi come le case da gioco italiane "subiscono la concorrenza di quelle presenti nei Paesi limitrofi (Austria, Francia, Slovenia e Svizzera), spesso ubicate a pochi chilometri dalla frontiera, in cui o non vi e' limitazione alcuna all'uso del contante, o vi sono limiti molto piu' alti rispetto a quelli vigenti in Italia dove le quattro case da gioco autorizzate, tutte a controllo pubblico, sono da tempo assoggettate ad una serie stringente di vincoli a garanzia delle tracciabilita' e legittimita' delle transazioni, quali l'obbligo di identificare tutti i clienti, la registrazione di coloro che effettuano transazioni di importo pari o superiore a 2.000 euro, la segnalazione delle operazioni sospette all'Unita' di informazione finanziaria presso la Banca d'Italia". Eppure le case da gioco autorizzate, insiste l'ordine del giorno, "sono luoghi nei quali i controlli, la sicurezza e la stessa lotta alle ludopatie sono piu' facilmente realizzabili rispetto alla deregulation oggi rappresentata dalle innumerevoli offerte di giochi presenti sul web, negli esercizi commerciali e nelle cosiddette sale slot, oltre a costituire realta' attive in una pluralita' di servizi afferenti al turismo, alla ristorazione, alla ricezione".




