Napoli, 26 lug. - (Adnkronos) - "Abbiamo sempre lavorato ricercando la massima collaborazione istituzionale nell'interesse della citta'. Al tempo stesso, pero', abbiamo sempre espresso la nostra contrarieta' verso il decreto promosso dalla Sovrintendenza perche', nei fatti, significa la chiusura di piazza del Plebiscito ai cittadini e alle cittadine". Cosi' il sindaco di Napoli Luigi de Magistris commenta la decisione del Tar Campania di sospendere gli effetti del decreto di vincolo indiretto apposto dalla Direzione regionale dei Beni Culturali e Paesistici su Piazza del Plebiscito. "Impedire che si svolgano concerti e manifestazioni, per altro in uno dei luoghi simbolicamente piu' importanti di Napoli - aggiunge de Magistris - e' inaccettabile ed ingiusto, specchio di una visione che francamente non possiamo che contrastare. Perche' una cosa e' il rispetto dovuto al nostro patrimonio storico-artistico e alle norme che lo conservano, altra cosa e' il dogmatismo burocratico che vorrebbe la citta', in questo caso una piazza cosi' importante e bella, spenta e chiusa alla presenza dei cittadini". "Per questo accogliamo con soddisfazione l'ordinanza del Tar rispetto ad un decreto che per noi rappresenta un obbligo intollerabile, capace di danneggiare non solo l'immagine di Napoli ma anche il suo sviluppo materiale e civile, quello che puo' derivare dall'organizzazione di eventi e manifestazioni musicali e sportive, ma anche civiche e sociali, come e' stato compiuto fino ad oggi nella stessa piazza. Resta intatto il doveroso rispetto verso il ruolo di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico-culturale che spetta alla Soprintendenza ma, certo, questo compito deve armonizzarsi con la rivoluzione che vogliamo realizzare anche in materia di spazi pubblici aperti e partecipati e vivi", conclude de Magistris.




