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Strage Bologna: Procura, approfondita pista palestinese ma non emerse prove

domenica 28 luglio 2013
Strage Bologna: Procura, approfondita pista palestinese ma non emerse prove

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Bologna, 26 lug. - (Adnkronos) - "Abbiamo preso seriamente la cosiddetta 'pista palestinese' e l'abbiamo approfondita, ma ad oggi non abbiamo elementi o prove che ci consentano di affermare con certezza che la strage di Bologna sia stata commessa da persone appartenenti al gruppo di Carlos". Lo ha spiegato ai cronisti il Procuratore capo di Bologna, Roberto Alfonso, all'indomani delle dichiarazioni spontanee che l'ex terrorista tedesco di estrema sinistra delle Cellule Rivoluzionarie, Thomas Kram, ha reso davanti allo stesso Alfonso e la Pm Enrico Cieri, nell'ambito dell'inchiesta bis sul 2 Agosto 1980. Dopo due anni di lavoro, dunque, secondo gli inquirenti "non ci sono elementi che consentano di affermare che Ortona sia il movente della strage". Il riferimento e' all'arresto dell'esponente giordano dell'Fplp Kjaled Abu Saleh avvenuto a Ortona a fine 1979 e al conseguente sequestro di due lanciamissili del Fronte popolare per la liberazione della Palestina. L'ipotesi che soggiace alla pista palestinese, sarebbe appunto quella di una strage avvenuta per vendetta, in seguito all'arresto di Saleh, che sarebbe stato considerato dai palestinesi un atto di violazione del 'Lodo Moro' da parte dell'Italia. "Bisogna distinguere le indagini dalla ricostruzione politica, storica e sociale, bisogna distinguere gli elementi d'indagine dalle suggestioni" ha chiarito Alfonso, spiegando che quanto all'inchiesta bis che coinvolge Kram e Margot Frolich, "se di dovra' archiviare il fascicolo sui due indagati lo archivieremo, se domani mattina dovesse esistere un evento per fare ulteriori indagini o per aprire altri fascicoli lo faremo". Ma tutto cio', ha conntinuato il Procuratore Capo di Bologna, "lo decideremo alla fine della nostra valutazione". (segue)