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Sanita': ricercatori Unipd individuano test per protesi cardiache biocampatibili

domenica 28 luglio 2013
Sanita': ricercatori Unipd individuano test per protesi cardiache biocampatibili

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Padova, 26 lug. (Adnkronos) - Una valvola cardiaca con il rischio di rigetto notevolmente ridotto, capace di garantire una completa biocompatibilita' con il paziente? Non e' solo una speranza ma proprio un futuro: cosi' l'e'quipe di ricercatori dell'Universita' di Padova diretta dal prof. Gino Gerosa, Direttore del Centro di Cardiochirurgia "V. Gallucci" dell'Azienda Ospedaliera-Universita' ha compiuto un notevole passo avanti nella creazione di bioprotesi valvolari cardiache. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista 'Xenotransplantation' (Filippo Naso, Michele Spina, Emanuele Cozzi, Alessandro Gandaglia, Laura Iop, Tommaso Bottio e Vincenzo Tarzia), ha sviluppato un test capace di riconoscere e quantificare la molecola epitopo alpha-Gal, la cui reattivita' e' tra i fattori responsabili della degenerazione delle bioprotesi. "Questa ricerca costituisce un importante passo avanti verso la creazione di bioprotesi valvolari cardiache biocompatibili con il paziente - spiega Gerosa - Questi sostituti bioprotesici, ad oggi costituiti da tessuti di origine porcina o bovina, vengono trattati con speciali procedimenti che mascherano la loro diversita' antigenica evitando cosi' l'insorgere dei fenomeni di rigetto. Queste procedure pero' non sono in grado di inattivare completamente l'azione dell'epitopo alpha-Gal, presente nei tessuti delle bioprotesi valvolari attualmente in commercio, e questo porta alla degenerazione delle bioprotesi curabile solo attraverso la sostituzione chirurgica delle protesi stesse". (segue)