Bari, 26 lug. - (Adnkronos) - "Al contrario di quanto riferito da Patrizia Vendola non ho mai chiesto favori a lei o al fratello (Nichi, presidente della Regione Puglia ndr), ne' mai ho avuto motivi di astio o inimicizia nei confronti di costoro". Lo afferma il pm della Procura di Bari, Desiree Digeronimo, che ha chiesto e ottenuto dal Csm il trasferimento alla Procura di Roma, in merito a quelle che definisce "una serie di false affermazioni riferite da alcuni protagonisti di tale vicenda e riportate dalla stampa", per le quali annuncia di aver presentato denuncia alla Procura di Lecce. "Al contrario di quanto riferito dal Presidente Vendola nel corso di numerose trasmissioni televisive - aggiunge la pm - non sono mai stata amica, nel senso pieno del termine, della collega De Felice (il gup che assolse Vendola dall'accusa di abuso di ufficio nel processo per la nomina di un primario, accusata invece dalla pm Digeronimo di essere amica della sorella del governatore ndr), ne' mai ho presentato quest'ultima alla sorella del Presidente, Patrizia; del resto nella ormai nota fotografia del settimanale 'Panorama' non sono certo io ad essere ritratta tra tali intimi protagonisti del pranzo di compleanno della cugina del Presidente". Digeronimo precisa che la lettera "riservata da me sottoscritta unitamente al collega Bretone sulla vicenda De Felice-Vendola costituiva, nell'esercizio delle mie funzioni di Pubblico Ministero titolare di quel processo, una doverosa comunicazione di ufficio con riferimento a fatti e circostanze che necessitavano di superiore valutazione da parte dei soggetti istituzionali a cio' preposti. Tale atto, e non esposto, lungi dall'essere stato compiuto in violazione di legge e/o regole processuali era corrispondente a precisi doveri del mio ufficio". (segue)




