(Adnkronos) - Parole che non hanno lasciato indifferente la sorella di Stefano, Ilaria, presente, sin dalla prima udienza, con il padre e la madre. "La verita' la sanno tutti. Io speravo che entrasse anche nell'aula di giustizia e continuo ad avere fiducia nella Corte. Ripongo in loro tutta la mia fiducia perche' ogni risposta che non sia coerente con quanto accaduto a Stefano, ogni risposta ipocrita noi non la possiamo accettare". "La responsabilita dei medici - ha aggiunto - e' assolutamente gravissima e innegabile, loro non sono piu' degni di indossare un camice, questo lo abbiamo sempre detto e continueremo a sostenerlo fino alla morte. Loro avrebbero potuto salvare mio fratello e non lo hanno fatto, si sono voltati dall'altra parte e non si puo' far finta di niente, come non si puo' far finta che Stefano sarebbe finito in quell'ospedale per cause che non c'entrano con il pestaggio. Non si puo' negare nonostante le testimonianze che abbiamo portato che Stefano fino a prima del suo arresto conduceva una vita assolutamente normale". La prossima udienza del processo, che e' giunto alle battute finali, e' stata fissata per mercoledi' 10 aprile quando sara' la volta delle parti civili. Entro maggio arrivera' la sentenza.




