Trento, 9 apr. - (Adnkronos) - Un 35enne di Rovereto, in provincia di Trento, e' stato denunciato dalla locale Procura per truffa aggravata e tentata truffa, al termine di un'indagine condotta dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Riva del Garda. Il primo capo d'accusa e' stato mosso dagli inquirenti perche' il presunto truffatore era riuscito a convincere un 20enne di Folgaria a farsi consegnare, in diverse rate, un totale di 30.000 euro tra contanti, monili di famiglia e ricariche Postepay, con la promessa di restituire la somma maggiorata dopo qualche tempo. In un altro caso un pensionato settantenne residente ad Arco e' stato avvicinato dal presunto truffatore che lo ha convinto a recarsi presso la locale Cassa Rurale Alto Garda per prelevare 20.000 euro. La tecnica era sempre la medesima: il roveretano vantava inesistenti amicizie coi figli dell'uomo e fingeva di essere in credito col pensionato per alcuni lavori che anni addietro avrebbe per lui svolto. L'intervento del direttore della banca, allertato dal cassiere che aveva notato lo sconosciuto accompagnatore e lo stato confusionale dell'anziano nel richiedere il danaro, ha consentito di allontanare dalla banca il presunto truffatore e di far giungere sul posto il figlio della vittima e i carabinieri, senza che il conto venisse prosciugato.



