(Adnkronos) - "I risultati attesi, oltre che il miglioramento delle condizioni di vita detentiva -spiega ancora Pagano- sono anche quello di realizzare le premesse per un piu' ampio ricorso alle misure alternative fornendo alla magistratura di sorveglianza elementi di valutazione concreta fondati su di una conoscenza piu' ampia della persona detenuta". Per il vice capo del Dap, "Bollate, Brescia Verziano, Rieti, Ancona Barcaglione, Avellino, Pescara, Is Arenas, Isili, Mamone, Saluzzo, Gorgona,Volterra, Civitavecchia, Rebibbia, Padova, Torino, Aosta o Sant'Angelo dei Lombardi, solo per citare taluni istituti che hanno adottato il regime delle celle aperte e un tipo di sorveglianza che viene definito di natura 'dinamica', non sono esperimenti eccentrici, ma la prova provata non solo che il trattamento e' la chiave di volta per risolvere i problemi del carcere, ma che cio' avviene senza abbassare la soglia di sicurezza". E' un nuovo modo di fare carcere: "Vogliamo realizzare circuiti in ogni regione -rimarca Pagano- differenziando, in relazione alle diverse tipologie dei detenuti, gli istituti ivi presenti nei quali, specie per la media sicurezza, possa venirsi a caratterizzare un regime detentivo dove gradualmente andranno a essere ampliati gli spazi utilizzabili dai detenuti e il tempo di permanenza, incentivate le iniziative trattamentali, favorita l'interrelazione con la comunita' esterna, promossa la progressiva assunzione di responsabilita' del detenuto". "Ci assumiamo la responsabilita' del progetto -aggiunge Pagano- ma auspichiamo che su queste basi ci sia ampia collaborazione da parte della societa' esterna, delle altre istituzioni deputate a partecipare alla esecuzione penale. Il trattamento e le attivita' lavorative -conclude- devono portare al reinserimento del detenuto nella comunita', producendo vera sicurezza sociale ed evitando le ricadute nella recidiva. Una scommessa che si puo' vincere solo con l'aiuto di tutte le realta' che sono oltre le mura del carcere, della societa' civile e delle cooperative di lavoro. E' una scommessa possibile, che va percorsa fino alla fine".



