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Oristano: truffa al fisco per 3,6 mln, ai domiciliari imprenditore e commercialista

domenica 14 aprile 2013
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Oristano, 13 apr. - (Adnkronos) - Il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza ha sequestrato beni per oltre 500mila euro ad un imprenditore edile di Oristano, Livio Zedda, ed al suo commercialista cagliaritano, Iacopo Bernardi, 64enni, finiti entrambi ai domiciliari. Il sequestro eseguito dai finanzieri e' solo una parte degli oltre 3,6 milioni di euro oggetto della contestazione ed indicati nel provvedimento di sequestro 'per equivalente' emesso dal Gip di Oristano. Tra i beni sequestrati pietre preziose, tra le quali ametiste, granati e acquamarina. Il reato contestato agli indagati, in tutto cinque persone, e' quello di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte realizzato con vendite fittizie di immobili dirette ad evitare la riscossione coattiva di imposte. I due, attraverso operazioni societarie, bancarie e immobiliari hanno 'spogliato' giuridicamente le imprese di cui Zedda e' titolare, una ditta individuale ed una societa' di capitali, destinatarie di cartelle esattoriali per oltre 3,6 milioni. L'imprenditore con la complicita' del commercialista ha trasferito i beni delle due imprese ad una societa' di comodo, societa' che per altro non ha mai operato nel comparto edilizio, la cui sede legale e' in un fabbricato fatiscente, e controllata da una societa' lussemburghese. Complessivamente sono stati sequestrati un capannone industriale, un appartamento, un fabbricato, sei terreni a San Teodoro (Olbia), un appartamento a Lucca, altre 2 abitazioni e 45 terreni a Bagni di Lucca (Lu), conti correnti bancari per 65mila euro e pietre preziose per circa 10mila euro.