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Mafia: Anm divisa su azione disciplinare a pm Di Matteo

domenica 14 aprile 2013
1' di lettura

Roma, 13 apr.- (Adnkronos) - La posizione da assumere sull'azione disciplinare avviata a carico del pm palermitano Nino Di Matteo, per dichiarazioni rilasciate in una intervista sull'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia, divide l'Associazione nazionale magistrati. Nel corso del comitato direttivo centrale sono state presentate mozioni, poi votate dal 'parlamentino'. Ha prevalso la linea del non intervento diretto: bocciata infatti la proposta dell'indipendente di 'Proposta B' Andrea Reale che chiedeva di fornire assistenza tecnica ed economica a Di Matteo, e' passata quella di Magistratura indipendente, che propone di dedicare una specifica seduta del cdc al ruolo dell'Anm rispetto ai provvedimenti disciplinari. Ad avviare il dibattito, a tratti molto acceso, l'intervento del procuratore aggiunto di Messina, Sebastiano Ardita, esponente di Mi e difensore di Di Matteo nel procedimento disciplinare, che ha invitato l'Anm ad "essere coraggiosa su un caso emblematico che non deve dividere" e a prendere una posizione formale di 'difesa' del pm. Per Ardita "non ci sono precedenti di questo tipo" e "non si puo' porgere una carezza a Di Matteo per le minacce subite e poi dargli uno schiaffo con l'azione disciplinare". (segue)