Milano, 13 apr. - (Adnkronos) - Alcuni dei particolari raccontati da Francesco Chiesa Soprani, ex agente di Noemi Letizia, sul caso Ruby "sono certamente emersi in passato, ma mai smentiti da alcuno", escluso Emilio Fede, che "ebbe prontamente a dichiarare di esservi del tutto estraneo". E' quanto sottolinea lo stesso Chiesa Soprani in una nota. L'agente televisivo spiega che, "a seguito dell'intervista da me rilasciata all'interno del programma 'Servizio Pubblico dell'11 aprile 2013 e delle successive dichiarazioni del dottor Emilio Fede, mi e' d'obbligo smentire con fermezza alcune affermazioni a mio avviso mendaci e del tutto inesatte". In primo luogo, continua, "non ho mai asserito di aver conosciuto Ruby presso gli uffici del dottor Emilio Fede, cosi' come da lui erroneamente riportato, bensi' dinnanzi al mio ufficio di Viale Monza 6 a Milano mentre lo stesso Fede attendeva in auto blu il signor Mora avente l'ufficio dirimpetto al mio". Chiesa Soprani sottolinea che "la mia attivita' di agente televisivo svolta per oltre dieci anni nella sede di Viale Monza 6 a Milano e la stretta e costante collaborazione con tutte le figure gravitanti nel cosiddetto 'triangolo dello spettacolo', tra cui lo stesso Fede, mi hanno concesso di appurare personalmente e non per 'sentito dire' moltissime circostanze, comprese quelle per cui il direttore Emilio Fede ha espresso l'intenzione di sporgere querela nei miei confronti". L'agente televisivo sottolinea che il contenuto dell'sms "da me inviato al direttore nel 2011 e reso pubblico da Fede, altro non attesta se non la natura del nostro rapporto, distante dalla definizione di 'fantasioso', e diviene addirittura chiarificatore delle uniche azioni scaturite dalle mie precedenti interviste, nell'ordine pressioni, minacce e tentativi di 'accomodamento' che dimostrero' nelle sedi e nei tempi confacenti". Infine, sulle dichiarazioni di Niccolo' Ghedini, Chiesa Soprani ribadisce "fermamente che nessuno, ne' lui, ne' il suo cliente Silvio Berlusconi, ne' tantomeno le ragazze menzionate nelle due interviste precedenti e riferite agli anni 2011 e 2012, abbiano mai intrapreso sino ad oggi azioni legali nei miei confronti, cosi' come invece avvenuto per altri".



