Perugia, 15 lug. (Adnkronos) - Quello di sabato era il primo incontro tra la studentessa 19enne cinese trovata morta sabato notte nei pressi del lago Trasimeno e il 37enne fiorentino denunciato per omissione di soccorso, occultamento di cadavere e morte in conseguenza di altro reato. Chattavano da due-tre mesi in maniera molto intensa, fino a che hanno deciso di incontrarsi al lago Trasimeno. Una volta insieme, la giovane avrebbe fatto uso di droga e poi si sarebbe sentita male. Il 37enne, un operaio incensurato con delle segnalazioni per uso di stupefacenti, a quel punto si sarebbe spaventato e l'avrebbe lasciata li' non prestandole alcun tipo di soccorso. Se e quale tipo di droga la giovane possa aver assunto, verra' chiarito dagli esiti degli esami tossicologici, che arriveranno nelle prossime settimane. L'autopsia, che chiarira' se tra le concause della morte possa esserci proprio la droga o l'alcol, potrebbe essere svolta gia' domani all'istituto di medicina legale dell'ospedale di Perugia. Intanto in giornata il console cinese incontrera' gli inquirenti perugini, le indagini sono svolte dal reparto operativo di Perugia, guidato dal tenente colonnello Pierugo Todini, coordinate dal sostituto procuratore Massimo Casucci. Nei prossimi giorni potrebbe arrivare in citta' anche la famiglia della giovane, che studiava a all'universita' per stranieri di Perugia dallo scorso marzo.




