Palermo, 15 lug.- (Adnkronos) - "Lo spettacolo di ieri sera e' stato nel suo complesso un modo per narrare la citta', una festa per raccontarne le tante parti, rappresentare i tanti tasselli del mosaico che la compongono. Una festa che e' stata lo specchio di una citta' fatta di tante ricchezze, diversita' e anime che convivono pacificamente". Cosi' il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e l'assessore alla Cultira Francesco Giambrone. "Cosi' come abbiamo visto il futuro nei 300 bambini del centro Santa Chiara con la pelle dei colori piu' diversi ma uniti e felici di esserlo, cosi' come nel donare a quei bambini la fascia di Sindaco abbiamo visto il futuro, altrettanto abbiamo visto nella rappresentazione delle tante anime che compongono Palermo, nessuna esclusa - dicono - Una citta' che assume a proprio simbolo Padre Puglisi che ha sfilato sul Carro e sul Carro restera' con la Santa nel sagrato della Cattedrale durante il prossimo anno. Una citta' che nelle sue tante e diverse anime convive pacificamente e si arricchisce. Il brano letto alla Cattedrale, trenta minuti di testi musicali e poetici che, tutti insieme, esortavano verso l'amore e in particolare verso l'amore e l'attenzione per il prossimo, e' stato accompagnato da circa seimila immagini". "'Na cuosa sulamienti 'un t'ha a scurdari: ca quannu po' aiutari un omu o un cani, 'sta vota 'un 'o po' riri: ma si', RUMANI!". Cosi' concludeva il testo poetico di Pippo Montedoro. E ancora: "Sono pure io Palermo", ha cantato Olivia Sellerio nel suo inno a Rosalia. "Sono concetti semplici, e semplicemente si e' scelto di accompagnarli con immagini che narrano la citta' acriticamente, con ammirazione verso la bellezza data dalla diversita' e dal molteplice, tutti in un unico corpus d'immagini da cui non e' giusto ne' legittimo estrapolarne una e una sola", concludono.




