Roma, 15 lug. - (Adnkronos) - "La Rai vuole includere, rivolgersi e parlare a tutti, ricordare tutte le fasce della popolazione di qualunque origine. Non dobbiamo dimenticare nessuno anche se a volte certi temi possono sembrare meno popolari per il pubblico". A dirlo e' il direttore generale Luigi Gubitosi in un'intervista oggi su www.sanfrancescopatronoditalia.it , sito del Sacro Convento di Assisi e pubblicata all'interno del numero di luglio della rivista San Francesco Patrono d'Italia. "E' evidente - ha sostenuto Gubitosi - che dobbiamo ricordare la natura della Rai: non e' una televisione commerciale e abbiamo l'obbligo di fare qualcosa per il Paese, si tratta di un servizio pubblico nato con lo scopo di educare, informare e intrattenere. In questa attuale ricerca dei valori, la Rai deve ritrovare anche i suoi valori". Il direttore generale della Rai si e' anche soffermato sulla figura di San Francesco. "Non puo' essere definito - ha sottolineato - un 'servizio pubblico', perche' in realta' ha fatto un servizio divino; pero' e' evidente che ha dato un esempio estremamente attuale con i tempi. Un esempio di sobrieta', di etica, di attenzione ai piu' umili, ai piu' indifesi; un esempio di attenzione per l'ambiente. Francesco nasce in un momento storico di grande difficolta' e confusione e risponde ad una esigenza che in qualche modo puo' essere trasportata ai giorni nostri, viviamo un momento che ha bisogno di ritrovare e ricercare alcuni valori universali che sono stati messi da parte, da qui l'attenzione a quelli che qualcuno chiama gli invisibili". "Se ci avvicinassimo maggiormente ai valori di questa Basilica - ha ribadito Gubitosi - faremmo meglio il nostro lavoro. I valori di san Francesco sono dei valori universali e cio' e' testimoniato dagli incontri interreligiosi che si sono svolti qui in Assisi".




