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Gay: Palermo, simbolo Pride su Cattedrale al Festino ed e' bufera/Adnkronos

domenica 21 luglio 2013
Gay: Palermo, simbolo Pride su Cattedrale al Festino ed e' bufera/Adnkronos

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Palermo, 15 lug. - (Adnkronos) - Il simbolo del Gay Pride nazionale proiettato a sorpresa sulla Cattedrale di Palermo nella notte del 'Festino' di Santa Rosalia e scoppia una vera e propria bufera con la Curia su tutte le furie e il Comune di Palermo che getta acqua sul fuoco. Strascico polemico sulla Santuzza versione 2.0 con un'inedita orchestra sul tradizionale Carro che attraversa il Cassaro suonando musiche pop, dai Village People al Gang Nam Style, sotto gli sguardi increduli dei fedeli e la felicita' dei piu' giovani che hanno cantato e ballato lungo corso Vittorio Emanuele. Non solo il simbolo del Pride ma l'immagine di un bambino con i simboli dell'uomo e della donna, ma anche dell'uomo e dell'uomo. Come dire: anche gli omosessuali possono crescere un bambino. Gia' nella notte, subito dopo la proiezione, i rappresentanti dell'Arcidiocesi hanno iniziato a rumoreggiare e a esprimere il proprio malcontento. Silenzio dal cardinale Paolo Romeo. Ma non del suo segretario particolare, don Fabrizio Moscato, che questa mattina all'alba si e' sfogato su Facebook: "Vergogna? Stiamo toccando il fondo! - ha scritto il prete - L'ideologia omosessualista proiettata sul nobile portico meridionale della Cattedrale di Palermo in occasione del Festino della Patrona Rosalia! I simboli del gay pride e delle unioni omosessuali accostati a un neonato". E ancora: "Il carro e' stato fatto passare a Porta Felice da un cancello con motivi orgiastici. Ma chi puo' convincermi che e' tutto normale? Ma chi puo' avere argomenti che difendano un vero e proprio insulto alla nobilta' della fede che la Santuzza e anche la Cattedrale rappresenta? Chi puo' dirmi che non si tratti di sudicia provocazione? Questo e' il futuro visto con lo sguardo dei bambini? No! Questa e' strumentalizzazione dei bambini! Questo e' un futuro imposto ai bambini da minoranze che hanno uno sguardo falso e deviato. L'unica paura e' per i piu' piccoli che ci guardano". (segue)