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Gay: Palermo, simbolo Pride su Cattedrale al Festino ed e' bufera/Adnkronos (3)

domenica 21 luglio 2013
Gay: Palermo, simbolo Pride su Cattedrale al Festino ed e' bufera/Adnkronos (3)

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(Adnkronos) - Silenzio dal sindaco in un primo momento, poi in serata firma un comunicato stampa in cui dice: "Lo spettacolo di ieri sera e' stato un modo per narrare la citta', una festa per raccontarne le tante parti, rappresentare i tanti tasselli del mosaico che la compongono. Una festa che e' stata lo specchio di una citta' fatta di tante ricchezze, diversita' e anime che convivono pacificamente". "Il brano letto davanti alla cattedrale - aggiunge - trenta minuti di testi musicali e poetici, esortava all'amore e all'attenzione per il prossimo, ed e' stato accompagnato da seimila immagini che narrano la citta' acriticamente, con ammirazione verso la bellezza data dalla diversita', in un unico corpus da cui non e' giusto ne' legittimo estrapolare una e una sola immagine". Ma non sono mancate le critiche, anche durissime, dei politici dell'opposizione. A partire da Saverio Romano, Cantiere popolare: "La provocazione da orgoglio gay ai danni del sentimento religioso e della fede nei confronti di Santa Rosalia si presenta come una gravissima offesa alla Chiesa e ai suoi fedeli. Orlando ne risponda alla citta', e i palermitani si facciano una chiara idea del loro sindaco, impegnato solo sul fronte dei diritti civili, con oltraggio alla Chiesa e al suo popolo ma sordo e indifferente alla sofferenza e al grido di dolore della citta'. Orlando e la sua amministrazione hanno scambiato il Festino di Santa Rosalia con il Gay Pride atto secondo"', dice. Oppure Giampiero Cannella di Fratelli d'Italia: "L'episodio verificatosi ieri durante il Festino non puo' passare sotto silenzio. La proiezione di quelle immagini sulla Cattedrale, cosi' come la scelta dei motivi decorativi osceni sui cancelli in tela di Porta Felice non possono essere archiviati come errori di valutazione". "Il Festino di Santa Rosalia e' un celebrazione di religiosita' popolare che non puo' e non deve essere utilizzata surrettiziamente per lanciare messaggi culturali assolutamente in contrasto con la natura dell'evento. Non condivido nulla dell'ideologia che sta dietro al "Pride 2013", ma non ne contesto la legittimita'. Il Festino pero', non e' il carnevale di Rio e poco ha a che vedere con transgender e diritti delle coppie gay. Quelle immagini su un luogo simbolo per i credenti come e' la Cattedrale sono un'offesa al sentimento religioso di una citta'. Chi ha voluto fare una provocazione culturale ai limiti della blasfemia, oppure ha semplicemente sbagliato valutazione, puo' sempre riparare all'errore, si dimetta", conclude Cannella. E la polemica si annuncia ancora lunga.