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Palermo: cardinale Romeo, clima rassegnazione facilita illegalita'

domenica 21 luglio 2013
Palermo: cardinale Romeo, clima rassegnazione facilita illegalita'

2' di lettura

Palermo, 15 lug. -(Adnkronos) - "Tanti tentativi onesti di costruire il futuro vanno a vuoto. Troppe sono le vittime di questo orizzonte di immobilismo e di rassegnazione. In molti non provano neppure piu' a trovare soluzioni lecite, col rischio concreto di imboccare piu' facili strade di illegalita', di sopraffazione e di microcriminalita', anche mafiosa". E' il monito del cardinale Paolo Romeo, arcivescoVo di Palermo nell'omelia per Santa Rosalia. "Nonostante tanti lodevoli sforzi compiuti da una quotidiana azione sinergica delle Forze dell'Ordine, sacche di malavita organizzata continuano a serpeggiare nel territorio, e - soprattutto attraverso il pizzo, lo spaccio di droga e la prostituzione - continuano a schiavizzare e seminare morte - prosegue- Al disagio sociale si aggiunge un degrado culturale senza precedenti, segnato da un pericoloso individualismo e da una vera e propria "dittatura del relativismo" - cosi' la chiama Benedetto XVI - un relativismo che "non riconosce nulla come definitivo e lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie". "Chi, argomentando seriamente e serenamente, vuole affermare principi e valori validi perche' inscritti nella realta' della natura umana e nel progetto di un autentico sviluppo integrale dei singoli e della comunita' da costruire, viene spesso tacciato di arretratezza culturale, di irrispettosa incivilta', di fobica discriminazione da punire persino con provvedimenti legislativi che minacciano la liberta' di espressione. No! Cosi' non si va molto lontano… Anzi, come dicevo due giorni fa al Palazzo delle Aquile, si segna la via per una convivenza che - secondo una bella espressione di papa Francesco - lascia alle nuove generazioni "valori avariati"", spiega il cardinale. "In questo clima sembra piu' facile vivere "al minimo", puntando su regimi bassi, delegando - lo dico soprattutto ai fedeli laici! - sempre agli altri la responsabilita', anche culturale, del bene da compiere, accontentandosi del poco per se' e chiudendosi anche alla costruttivita' e alla condivisione con i fratelli di progetti nuovi, di vero futuro per tutti, di autentica rinascita", conclude.