Roma, 16 lug. - (Adnkronos) - Una frode fiscale perpetrata attraverso la simulazione di una compravendita di diritti di film e' stata smascherata dai finanzieri del Comando provinciale di Roma, nell'ambito di un'inchiesta della locale Procura della Repubblica su un giro di fatture false per operazioni inesistenti. Al termine delle indagini, sono stati sequestrati beni immobili per circa due milioni di euro ad un produttore cine-televisivo e a un pubblicitario. Gli accertamenti del Nucleo polizia tributaria di Roma hanno consentito di appurare che, nel 2008, i proventi del produttore cinematografico avevano subito un repentino incremento, dovuto principalmente alla vendita, in realta' inesistente, dei diritti 'per l'estero' di 133 film appartenenti alla storia del cinema italiano, per un controvalore di 11 milioni di euro. Tra le pellicole, i film 'Toto' al giro d'italia', 'Toto' nella fossa dei leoni' e 'Toto' le moko" In realta' il produttore non aveva alcun titolo di possesso sui diritti di quelle opere cinematografiche, alcune delle quali di proprieta' della Rai. Attraverso le false fatturazioni collegate alla simulata compravendita, le due societa' italiane coinvolte nella transazione hanno maturato un credito Iva milionario, in realta' non spettante. I diritti, che risultavano venduti ad un cliente americano operante nel settore cinematografico e televisivo, sono stati cartolarmente acquisiti per 10 milioni di euro da una societa' di comunicazione, che a sua volta ha sostenuto di averli acquistati da un soggetto pakistano. (segue)




