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In Kenya si costruiscono aule scolastiche e cisterne per l'acqua

domenica 21 luglio 2013
In Kenya si costruiscono aule scolastiche e cisterne per l'acqua

3' di lettura

Roma, 16 lug. - (Adnkronos) - Da corsi di educazione igienico-sanitaria alla costruzione delle aule scolastiche e della cisterna per l'acqua. Entra così nel vivo il nuovo progetto Scuole di Amref a Magarini in Kenya. Entro la fine dell'anno si prevede il completamento di una serie di infrastrutture scolastiche, igieniche e idriche, fondamentali per la vita, lo sviluppo e il futuro dei bambini in età scolare. Il progetto è sostenuto dall'italiana Future Time, partner di Eset Nod32, produttore di software per la sicurezza digitale. (FOTO) Il distretto di Magarini è una delle zone rurali del Kenya, con scarso accesso all'acqua pulita, dove a causa dell'inadeguatezza o assenza dei servizi igienico-sanitari e delle infrastrutture scolastiche, la diffusione di malattie e infezioni influisce negativamente sulla crescita dei più piccoli e contribuisce alla diffusione del fenomeno dell'assenteismo scolastico, nonostante la gratuità e l'obbligatorietà dell'istruzione primaria, sancita nel 2003 dal governo locale. La situazione è ancora più allarmante se si considera che l'età media della popolazione in Kenya è di 18 anni e che il 43% degli abitanti ha un'età inferiore ai 15 anni. Il progetto Amref-Future Time, partito a inizio 2013, si è articolato in tre tappe. La prima fase è stata dedicata nei primi due mesi dell'anno agli incontri di sensibilizzazione e di mobilitazione della comunità locale e alla formazione dei Comitati di Gestione delle infrastrutture idriche e sanitarie, per stimolare la partecipazione attiva dei membri comunitari. La seconda fase, conclusa ad aprile, è stata indirizzata alla diffusione delle buone pratiche per un corretto uso dei servizi igienici e idrici, in quanto la sola costruzione di strutture non e sufficiente a garantire la salute dei bambini, delle loro famiglie e dei membri della comunità. In questa prospettiva sono stati attivati corsi di educazione igienico-sanitaria attraverso il Kit Phase (Personal Hygiene and Sanitation Education), un metodo d'insegnamento multilivello, sviluppato da Amref in collaborazione con il Ministero della Sanità kenyota, riguardante l'igiene personale, dell'acqua, del cibo e dei rifiuti. Il semplice gesto di lavarsi le mani può ridurre l'incidenza di malattie diarroiche nella popolazione infantile sotto i 5 anni di quasi il 50% e le infezioni respiratorie del 25%. Nella terza fase del progetto, partita lo scorso mese di aprile, è in corso la costruzione di aule scolastiche in muratura e sicure, in modo da rispondere ad uno dei problemi cronici del sistema scolastico kenyota, dove il Ministero dell'Educazione, pur essendo responsabile della gestione delle scuole statali, non si occupa della costruzione di nuove strutture scolastiche, che spesso risultano inadeguate o inesistenti. Le aule scolastiche vengono costruite con l'ausilio volontario del comitato di gestione, eletto dalle comunità locali. Oltre alle strutture scolastiche, è in corso di realizzazione anche una cisterna per la raccolta di acqua piovana, collegata alle aule, che consentirà ai bambini di dissetarsi e di provvedere alla propria igiene personale, non allontanandosi dalle lezioni. L'approvvigionamento idrico è uno dei principali problemi del Kenya, a causa dell'aumento della popolazione, dell'inquinamento, della desertificazione e della siccità, con gravi conseguenze sanitarie (tifo, colera, dissenteria, epatite, gastroenterite). Accanto alle aule scolastiche verranno costruite anche una serie di stazioni di lavaggio delle mani e di servizi igienici, sicuri e puliti, divisi per maschi e femmine: la carenza di gabinetti separati nelle scuole è in molti paesi poveri uno dei motivi della mancata iscrizione o dell'abbandono scolastico delle ragazze. Al momento in Kenya la diffusione e l'uso dei servizi igienici è limitata al 41% della popolazione rurale. "Amref è davvero lieta di aver intrapreso questo percorso molto concreto insieme a Future Time nel cuore dell'Africa, a beneficio di centinaia di bambini, che potranno diventare così prezioso capitale umano per lo sviluppo del continente", sottolinea Sara Proietti di Amref Italia Onlus. Ogni anno Amref sostiene oltre 13.000 bambini in Africa attraverso i suoi progetti di formazione del personale sanitario locale, di educazione igienico-sanitaria e di assistenza e recupero dei ragazzi di strada, fornendo un contributo significativo alla realizzazione degli obiettivi di sviluppo del Millennio dell'Onu. "Scegliere in che modo provare a migliorare la vita delle persone non è mai facile. Noi abbiamo preferito investire nell'istruzione di questi ragazzi, perché darà loro qualche possibilità in più di emergere e allontanarsi dalla povertà in cui sono nati". commenta Luca Sambucci, operations manager di Future Time. "Crediamo infatti che l'Africa abbia bisogno di una cittadinanza istruita e informata per potersi affrancare e affermarsi come continente autosufficiente" conclude.