(Adnkronos) - L'esecuzione del provvedimento cautelare da parte della Squadra Mobile di Roma, richiesto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, e' la conclusione di un lavoro investigativo che ha visto gli uomini e le donne della Polizia impegnati sin dal primo momento quando Vincenzo Femia, caduto in una agguato di mafia, venne trovato morto all'interno della propria autovettura, ucciso con undici colpi di pistola sparati a distanza ravvicinata. La vittima, trasferitasi a Roma da molti anni, era considerato il piu' importante rappresentante di una delle piu' potenti famiglie 'ndranghetiste, in quanto sposato con la sorella di Bruno Nirta, considerato il reggente dell'omonima famiglia di San Luca una volta deceduto il capo carismatico Giuseppe Nirta. Ulteriori particolari dell'operazione saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terra' oggi pomeriggio alle ore 16.30 presso la Sala Prisco Palumbo della Questura di Roma, in via di San Vitale 15.




