(Adnkronos) - I carabinieri di Gallipoli arrestarono M. M., figlio di G., e fratello della quarta persona coinvolta nei provvedimenti di stamane. Le indagini hanno stabilito, grazie a un apparecchio di videosorveglianza posto in una via vicina e alle dichiarazioni di alcune persone presenti, la partecipazione attiva degli arrestati al tentato omicidio. Infatti, dopo la sparatoria, non esitarono a picchiare selvaggiamente il corpo accasciato per terra di Caracciolo agonizzante. Fu solo per una fortunata coincidenza che, dopo essersi accaniti sul corpo, Caracciolo non venne addirittura finito. L'arma si inceppo' proprio mentre qualcuno dei presenti si apprestava a dare il fatidico colpo di grazia. Inoltre, per tutti e quattro, c'e' anche l'accusa di porto abusivo di arma clandestina, ossia la pistola impiegata per il tentato omicidio, e la ricettazione della stessa. Durante le perquisizioni nelle abitazioni e nei locali nella disponibilita' dei quattro, cui ha partecipato anche personale del Nucleo Cinofili di Modugno il fiuto del cane Chan ha permesso di rinvenire, in un circolo privato gestito da L. anche 5 involucri contenenti 15 grammi di hashish, il che ha fatto scattare, per lo stesso, anche la denuncia per spaccio di sostanze stupefacenti. Diversa la sorte che aspetta i tre arrestati. P. si trova ai domiciliari, mentre G. M. e F.L., la cui posizione e' decisamente piu' grave, sono stati portati in carcere.




