Roma, 18 lug. - (Adnkronos) - La Lombardia e' ancora la regione italiana con il piu' alto numero di immigrati, ovvero con il maggiore grado di attrattivita', anche se la regione dove si vive meglio, dove cioe' si registra il migliore accesso ad alcuni beni e servizi fondamentali di welfare, come la casa e l'istruzione superiore, e il piu' alto grado di radicamento nel tessuto sociale e' il Trentino. E' quanto emerge dal 'IX Rapporto sugli indici di integrazione degli immigrati' realizzato dal Cnel in collaborazione con il ministero del Lavoro e politiche sociali-Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione, presentato oggi a Roma. In particolare tra tutte le regioni italiane - si legge nel Rapporto - la Lombardia vanta la piu' alta densita' demografica degli immigrati (con ben 44,6 residenti stranieri per kmq, un valore enormemente piu' alto non solo della media nazionale, che e' di 15,2, ma anche della seconda regione a piu' elevata densita', il Lazio con 31,5), con una punta di addirittura 225,4 nella provincia di Milano, che non a caso svetta smisuratamente nella corrispondente graduatoria per province, con un valore quasi 1,5 volte superiore a quello di Prato (92,8) seconda nell'ordine. Ma alla Lombardia spetta anche il piu' elevato grado di stabilita' delle presenze, con un'incidenza media di minorenni tra gli stranieri residenti pari al 24,2% (contro una media nazionale del 21,7%), con punte del 27,3 a Brescia e Cremona e di poco meno del 27% a Bergamo e Lodi, che infatti guidano, nell'ordine, la corrispondente graduatoria per province. Si registra inoltre la piu' elevata quota di incremento annuo degli immigrati, dovendo a questa regione ben un quarto (24,5%) di tutti i nuovi residenti stranieri registratisi in Italia nel corso dell'anno, con Milano e Roma che, da sole, ne hanno ospitati oltre un decimo ciascuna (11,8% e 11,1% nell'ordine). (segue)




