Firenze, 18 lug. - (Adnkronos) - "Cio' che ricordo e che piu' mi colpi' di Ligresti era la sua concezione del ruolo della politica. 'Voi dateci i permessi e in tempi brevi', sosteneva l'imprenditore, 'che al resto, a fare girare l'economia, ci pensiamo noi: insomma, la politica e lo Stato come un grande 'permessificio' pronto a rispondere a comando alle sue richieste". Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (Pd), parlando di un suo passato incontro con Salvatore Ligresti. "L'ho incontrato perche' volevo impedire che aprisse a Firenze una clinica privata che avrebbe finito soltanto per sottrarre risorse e professionisti dalla sanita' pubblica - spiega Rossi -. La clinica poi apri' ma non e' riuscita mai a decollare anche grazie alla linea di rigore tenuta dalla Regione e dalla Universita' e condivisa con i medici e i chirurghi di Careggi e degli ospedali fiorentini. Ora sono in corso trattative con la nuova proprieta' per salvare l'occupazione e inserire il patrimonio tecnologico della clinica nella programmazione sanitaria pubblica". Secondo il governatore toscano "Ligresti non era neppure sfiorato dall'idea che la politica potesse valutare, scegliere in base a criteri e valori sociali e ambientali e potesse addirittura pretendere di decidere e far valere l'interesse generale. Purtroppo queste sue convinzioni sono state per tanti anni confermate dai comportamenti concreti di una politica spesso priva di autonoma e di visione - conclude Rossi - e pronta a genuflettersi di fronte agli interessi dei potenti".




