Cagliari, 18 lug. - (Adnkronos) - Fulmine nel Pd Sardo. Si dimette la Presidente del partito, Valentina Sanna, che invia una lettera al segretario regionale Silvio Lai e alla direzione nazionale. "Vergogna. Nella vasta gamma di sentimenti che ho provato in questi ultimi anni, e in special modo da quando ricopro un ruolo di primo piano nel Partito Democratico, questo mi mancava. Rabbia, delusione, sgomento, sfiducia, si'. E a tratti rassegnazione. Poi tornavano la determinazione e la speranza, ora ammetto irragionevole, di riuscire a cambiare questo partito dall'interno. Quello che provo oggi, pero', e' un sentimento nuovo che non trova piu' una giustificazione proporzionata al danno morale che il Pd sta infliggendo ai suoi elettori, ai militanti, agli iscritti. A me", scrive la Sanna. "Dalle primarie 'ritoccate' - scrive nella lunghissima lettera - per la scelta dei parlamentari, alla drammatica vicenda dell'elezione del Capo dello Stato come anticamera al calice ben piu' amaro del Governo 'di scopo' con il Pdl di Berlusconi; ai 101 parlamentari del Partito Democratico che, uccidendo politicamente Prodi, hanno gettato una prima pietra tombale sulla speranza di una qualsiasi decente prospettiva che si fondi sulla fiducia, la tensione ideale e i bisogni veri di un popolo tenuto e guardato a distanza". "Un patrimonio di migliaia di militanti e iscritti che ne costituiscono la vera ossatura e che stiamo disperdendo con un'apparente, ostinata premeditazione. L'amarezza e il sentimento di sfiducia che abbiamo lasciato loro dopo questi mesi assurdi - prosegue la presidente dimissionaria - ci stanno inchiodando a un destino fatale, per il Pd e tutto il centrosinistra". Quattro cartelle fitte di accuse al partito che la Sanna non riconosce. "Proseguiro', con rinnovata passione e determinazione, l'impegno politico. Solo, provero' a seguire una strada piu' coerente con il mio sentire", conclude.




