Roma, 19 lug. - (Adnkronos) - In Italia sono stati consumati, in media, 7 m2 di suolo al secondo per oltre 50 anni. In termini assoluti sono irreversibilmente persi 20.500 km2. Il periodo in cui il consumo di suolo è stato più rapido risulta quello degli anni Novanta: sfiorando i 10 m2 al secondo, oggi raggiunge gli 8 m2 al secondo. In pratica, ogni 5 mesi viene cementificata una superficie pari a quella del comune di Napoli e ogni anno una superficie pari alla somma di quelle dei comuni di Milano e di Firenze. Il dettaglio sul consumo di suolo arriva dall'annuario dei dati ambientali Ispra 2012. In particolare, nel 2010 il valore di superficie consumata pro capite è raddoppiata passando dai 170 m2 per abitante degli anni Cinquanta a più di 340 m2 attuali. Il fenomeno è maggiormente diffuso nel Nord Italia. La Lombardia è in assoluto la regione con la maggiore superficie consumata, superiore al 10% del territorio regionale, seguita da Veneto, Emilia-Romagna, Puglia e Lazio. Al Sud si registrano gli incrementi maggiori negli ultimi 60 anni. Inoltre, il rapporto sottolinea che l’Italia ha un territorio particolarmente tendente al dissesto geologico-idraulico. Gli eventi calamitosi sono soprattutto terremoti, frane e alluvioni. Dal primo novembre 2011 al 31 dicembre 2012, sul territorio nazionale, sono avvenuti 4.129 terremoti di magnitudo maggiore o uguale a 2, ed è sensibilmente aumentato il numero di quelli con magnitudo superiore a 5. Le frane sono le calamità naturali che si ripetono con maggiore frequenza e causano un alto numero di vittime e di danni a centri abitati, infrastrutture, beni ambientali, storici e culturali. Le frane censite sono circa 487.000 e interessano un’area pari al 6,9% del territorio nazionale. La popolazione esposta a fenomeni franosi ammonta a 987.650 abitanti. Nel 2012 sono stati censiti dall’Ispra 85 eventi di frana principali sul territorio nazionale. I comuni interessati da frane sono 5.708: 2.940 con livello di attenzione molto elevato; 1.732 con livello elevato; 1.036 con livello medio; 2.393 con livello molto basso. In Italia è stato stimato che le persone esposte ad alluvioni sono 6.153.860; dal 1951 al 2012 le alluvioni hanno causato il decesso di 1.519 persone.




