Palermo, 19 lug. - (Adnkronos) - Ci sono gli striscioni di solidarieta' ai magistrati che indagano sulle stragi, come Nino Di Matteo, i manifesti delle agende rosse, le tele antimafia di Gaetano Porcasi e i biglietti lasciati sotto l'albero di ulivo. Anche quest'anno a Palermo via D'Amelio si anima per il 21esimo anniversario della strage in cui persero la vita il giudice antimafia Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Eddie Walter Cosina, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli. Sul luogo dell'eccidio stamattina i protagonisti sono stati i bambini. Circa 200, provenienti dai quartieri a rischio del capoluogo siciliano, come Zen, Cep, Borgo nuovo e centro storico, hanno partecipato alle iniziative organizzate dall'associazione 'Laboratorio Zen Insieme'. Animazione ludica e didattica per i piu' piccoli con il 'cruciverba della legalita" e un talk show in cui i bambini hanno posto domande a Salvatore e Rita Borsellino sulla mafia, le stragi e le loro curiosita' su Paolo. "Vogliamo che via D'Amelio - ha detto Salvatore Borsellino - piuttosto che un luogo di ricordi, di tragedie e di cattiveria dell'uomo diventi un luogo di vita. A 21 anni di distanza speriamo si possa giungere ancora alla verita'. Forse ci vorranno tanti anni ancora, ma l'importante e' che ci sono magistrati che lavorano in questo senso e giovani come quelli delle Agende rosse che vengono da tutta Italia per fare memoria di Paolo e lottare per lui". (segue)




