Palermo, 19 lug.- (Adnkronos) - "Lo Stato consegno' Paolo Borsellino alla sua solitudine e neppure si curo' di mettere la zona rimozione sotto casa della madre dalla quale lui andava abitualmente per rendere piu' difficile il compito ai suoi assassini". Lo ha detto il procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato, intervenuto alle commemorazioni dell'anniversario della strage di via D'Amelio. Prima della strage Borsellino convoco' in tribunale un sacerdote amico per confessarsi. "Chi, oltre alla mafia, ha voluto la morte di Paolo? - dice Scarpinato - chi erano coloro che lui riteneva tanto potenti da sentirsi senza scampo davanti a loro? Forse ne aveva lasciato traccia nell'agenda rossa".




