Roma, 19 lug. - (Adnkronos) - Abbattere i tempi di reazione al soccorso di emergenza cardiologica da parte della Centrale operativa 118 e mettere in condizioni gli operatori di ridurre al minimo il tempo intercorrente tra l'inizio dei sintomi e la terapia riperfusiva. Tutto questo grazie a T.E.M.P.O. (trattamento dell'emergenza miocardio - ischemica), progetto all'avanguardia, promosso dalla Regione Lazio e dal Centro di teleconsulto regionale con la Centrale operativa di 118 di Roma. L'interazione tra l'equipe del 118, i reparti Utic (unita' di terapia intensiva coronarica) e i laboratori di emodinamica permettera' di velocizzare l'accoglienza del paziente e prestare immediato soccorso al suo arrivo nella struttura ospedaliera. Il progetto coinvolge cinque mezzi di soccorso che fanno capo alla centrale operativa di Roma e ubicati nell'area centrale della citta', con l'Ospedale S. Giovanni Addolorata come punto di riferimento per la ricezione e il teleconsulto. T.E.M.P.O. e' stato realizzato grazie alla donazione di cinque nuovi modem da parte del Lions Club Amicizia di Roma per la trasmissione di dati compatibili con i cardio- monitor gia' in dotazione ai mezzi di soccorso di Ares 118. Una volta che il paziente sara' bordo dell'ambulanza, ovunque sia ubicato il mezzo a Roma e Provincia, i suoi dati saranno trasferiti immediatamente all'unita' intensiva coronarica dell'ospedale S. Giovanni Addolorata attraverso un sistema di doppia trasmissione contemporanea. Questo permettera' al cardiologo di leggere i dati relativi alle condizioni cliniche del paziente e di poter interpretare l'Ecg, quindi la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, dando indicazioni telefoniche all'equipaggio in merito alla terapia medica da iniziare e ad una eventuale angioplastica primaria. Il medico della centrale operativa ricevera' gli stessi gli stessi dati clinici del paziente e partecipera' alla decisione e con il collega cardiologo e con i sanitari del mezzo di soccorso. Le decisioni sul destino clinico del paziente saranno prese in teleconferenza. (segue)




