Roma, 19 lug. (Adnkronos) - "I responsabili dell'animalicidio dell'orso Stefano, ucciso qualche giorno fa sul versante molisano del Parco nazionale d'Abruzzo, devono essere scoperti. Il bracconaggio deve essere considerato un allarme sociale, un pericolo per tutti". Lo affermano in una nota il presidente della Lav, Gianluca Felicetti, e l'avvocato Carla Campanaro, responsabile dell'Ufficio legale dell'associazione, che hanno incontrato stamattina a Isernia il Procuratore Capo della Repubblica, Paolo Albano. L'associazione ha depositato una memoria basata sugli articoli 544 bis, uccisione di animali, 624, 625 n.7 del Codice penale sul furto venatorio aggravato ai danni dello Stato, e ha comunicato ufficialmente alle autorita' la disponibilita' della ricompensa per chi fornira' le informazioni utili a scoprire i responsabili dell'animalicidio, arrivata alla cifra di 5.000 euro grazie al contributo di tanti cittadini indignati. I due rappresentanti della Lav, spiega la nota, hanno quindi consegnato un melo, albero dai frutti piu' ambiti da parte dei plantigradi, al Comando provinciale di Isernia del Corpo Forestale dello Stato affinche' lo pianti nel luogo del ritrovamento del corpo dell'orso Stefano. All'albero e' stato appeso il messaggio 'in ricordo dell'orso Stefano, per tutti gli altri Stefano"'.




