Milano, 19 lug. - (Adnkronos) - Tutti colpevoli, ma ciascuno a suo modo al processo 'Ruby 2'. Una causa tutt'altro che terminata, e non solo perche' ci sono altri due gradi di giudizio. Il verdetto pronunciato questo pomeriggio dai giudici di Milano ha si' chiuso con una condanna il primo capitolo giudiziario che ha coinvolto Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti, ma ha soprattutto aperto un nuovo fronte in cui risulta coinvolto, nuovamente, lo stesso Silvio Berlusconi. Insieme a lui, Piero Longo e Niccolo' Ghedini che, oltre a essere i suoi legali, sono anche parlamentari del Pdl. Dopo sette ore di camera di consiglio, il collegio presieduto da Anna Maria Gatto ha dichiarato l'ex direttore del tg4, l'ex agente dei vip e l'ex consigliere regionale colpevoli, condannando i primi due a sette anni con interdizione perpetua dai pubblici uffici e la terza imputata a cinque anni. Mora, in particolare, e' stato ritenuto colpevole di tutti reati contestati: induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile. Per lui la pena tiene conto delle attenuanti generiche che il Tribunale ha riconosciuto solo a lui. Fede e' stato assolto dal solo reato di induzione alla prostituzione minorile, mentre Minetti e' stata condannata per il solo favoreggiamento alla prostituzione. I tre imputati, assenti alla lettura del dispositivo, sono stati condannati anche a risarcire le parti civili Ambra Battilana, Chiara Danese e Imane Fadil, ma solo per le spese di giudizio: 10mila euro per ciascuna di loro. Stando a quanto riferito oggi dai suoi avvocati, Nicole Minetti si e' detta "soddisfatta ma stupefatta per la pena eccessiva". La difesa di Lele Mora riccorera' in appello: "Una condanna pesante, spiace non essere riusciti a distingure la sua posizione da quella degli altri". Quanto a Fede, raggiunto al telefono: "Esprimo - ha spiegato - solidarieta' per i giudici, con questa condanna assurda diventero' piu' celebre". (segue)




