(Adnkronos) - "Inviare gli atti ai fini di indagini anche per il presidente Berlusconi e per i suoi difensori e' davvero surreale", e' il commento degli avvocati. "Tali dichiarazioni - hanno aggiunto - sono state raccolte dai difensori con le regole previste dal Codice e alla presenza di persona di fiducia; e con la massima trasparenza sono state immediatamente depositate alla Procura della Repubblica per le verifiche del caso. Ci sono anche Ruby e il padre tra gli altri testimoni per cui i giudici hanno chiesto la trasmissione degli atti in Procura. Il rischio e' quello di un'imputazione per falsa testimonianza. Che coinvolgerebbe anche, ad esempio, Iris Berardi e Barbara Guerra, che si erano costituite parti civili al processo per poi rinunciare, Carlo Rossella, Mariano Apicella, l'avvocato Luca Giuliante, Barbara Faggioli e Marystelle Polanco. Chi e' davvero soddisfatto dall'esito del processo sono le tre giovani che hanno deciso di raccontare una storia "diversa" delle serate di Arcore, fatta di balletti erotici, strusciamenti riconducibili a quel "sistema prostitutivo" descritto poi dai magistrati e organizzato dai tre imputati per il soddisfacimento dell'ex premier. "Ringrazio -ha detto Chiara Danese- avvocati e giudici per avermi permesso di riconquistare la mia dignita' di donna", mentre Imane Fadil ha sottolineato di aver continuato "per due anni e mezzo a difendermi e andare contro un esercito. Noi siamo quattro gatti, ma oggi sono felice".




