Roma, 20 lug. (Adnkronos) - "L'Assemblea capitolina ha approvato otto mesi fa la delibera per l'affidamento in house del servizio di trasporto pubblico all'Atac fino al 2019, ma la precedente Amministrazione comunale non ha mai provveduto a regolamentare il nuovo contratto fra l'azienda e Roma Capitale, fissando corrispettivi e obiettivi da raggiungere ". Lo dichiara in una nota Massimiliano Valeriani, vice presidente del Consiglio Regionale del Lazio. "Le osservazioni dell'Autorita' garante per la concorrenza e il mercato sulla mancata individuazione del corrispettivo del contratto di servizio e sulla scelta del gestore mediante gara pubblica appaiono ormai superate -prosegue Valeriani- Pertanto, l'affidamento diretto non presenta alcun ostacolo di natura giuridica ed e' auspicabile, finalmente, la sottoscrizione del nuovo contratto di servizio con Roma Capitale. Ogni altra ipotesi di assetto gestionale e organizzativo, quindi, sarebbe in contrasto con la delibera gia' approvata dall'Assemblea comunale". "L'Authority, invece -aggiunge Valeriani- ha presentato ricorso al Tar sulla possibile violazione delle norme sulla concorrenza per non aver assegnato contestualmente almeno il 10% del servizio mediante procedura a evidenza pubblica. Tale decisione, pero', non tiene conto del fatto che a Roma operano gia' altri vettori privati con quote superiori al 10% del trasporto capitolino. Attualmente l'Atac continua ad operare sulla base di una proroga del vecchio contratto, che scadra' il prossimo 31 luglio: una situazione di instabilita' e incertezza -conclude- che l'Amministrazione Marino sara' chiamata a risolvere per aprire una nuova stagione e consentire all'azienda di promuovere un serio ed efficace piano di risanamento".




