(Adnkronos) - Per Enzo Marco Letizia, segretario dell'Anfp, Associazione nazionale funzionari di polizia, i nuovi scontri tra i manifestanti e le forze dell'ordine in Val di Susa, "sono opera di criminali e terroristi" che, organizzando "attacchi notturni pericolosissimi" cercano "un evento a forte impatto emotivo per fare opera di proselitismo". Si tratta di "violenti organizzati" che "stanno cercando di far passare i poliziotti e lo Stato come violenti e aggressivi, ma in realta' la violenza parte sempre e solo da una parte, e' ben preordinata e organizzata, anche con tecniche paramilitari che lasciano pensare a finalita' di natura eversiva". Gli amministratori "devono riprendere il controllo della valle, isolare i violenti che invitano altri violenti, dall'Italia ma anche da altri Paesi europei, per provocare, attraverso questi attacchi durante la notte, un evento che apra la spirale delle polemiche e induca a chiudere il cantiere". "Abbiamo invitato piu' volte la politica e il governo a militarizzare la zona - ricorda infine Nicola Tanzi, segretario del Sindacato autonomo di polizia Sap - che deve essere presidiata dall'esercito per far si' che un'opera strategica fondamentale venga salvaguardata. L'esercito dovrebbe piantonare la zona eliminando i presidi dei No tav violenti. Altrimenti - avverte - non passera' molto tempo e succedera' qualcosa di molto grave. La situazione e' gia' in fase avanzata, non c'e' riconoscimento dello Stato ne' di chi lo rappresenta".




