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Roma: Smeriglio, disponibilita' a confronto con autori incendio Socrate

domenica 21 luglio 2013
Roma: Smeriglio, disponibilita' a confronto con autori incendio Socrate

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Roma, 20 lug. (Adnkronos) - "Ho ricevuto - e letto con attenzione e rispetto - la lettera firmata dai quattro studenti responsabili dell'incendio al Liceo Socrate, dai loro avvocati e, nel caso dei due ragazzi minorenni, anche dai rispettivi genitori. Tutti i firmatari indirizzano a diverse cariche istituzionali, dal Sindaco di Roma, al Prefetto Commissario della Provincia, al sottoscritto in qualita' di Vicepresidente della Regione Lazio, nonche' al Preside del Socrate, una missiva nella quale gli autori di questo gesto scellerato ed irresponsabile manifestano il loro pentimento e la loro volonta' di rimediare in qualche modo allo stesso, anche contribuendo direttamente, con il loro lavoro, alla ricostruzione della scuola". Lo dichiara, in una nota, il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio. "Si tratta -dice Smeriglio- di un appello accorato per ottenere una chance di espiazione e un incontro con le Istituzioni al fine di formalizzare un percorso in tal senso. Ho sempre ritenuto che sia dovere di ogni uomo, ed ancora piu' di un amministratore pubblico, ascoltare ogni voce, anche e soprattutto quella di chi chiede perdono dopo sbagli gravissimi ed offensivi per la collettivita'. Non giungera' quindi da questa istituzione un diniego alla richiesta d'incontro e di confronto con i ragazzi e con i loro genitori, evidentemente piegati da un dolore inaspettato ed amaro". "Al contempo, pero' -sottolinea- la Regione Lazio non puo' essere coinvolta in una strategia difensiva che, per quanto legittima, attiene le competenze e ai compiti esclusivi degli avvocati di parte, e pertanto un incontro di questo genere non puo', ne' deve in alcun modo rappresentare un'assoluzione collettiva delle responsabilita' oggettive e gravi dei ragazzi. Anche perche' l'ipotesi di un percorso con le Istituzioni non potra' sostituire in alcuna maniera quello che sara' il giudizio della Magistratura: sono due strade chiaramente distinte. Da una parte la valutazione e le conseguenze dei reati commessi, dall'altra l'occasione di una seconda opportunita' di cittadinanza". (segue)