Firenze, 22 gen. - (Adnkronos) - E' dialogo sempre piu' stretto tra ricerca universitaria e trasferimento della conoscenza. E' quanto emerge dall'azione dell'Incubatore Universitario Fiorentino (Iuf), all'opera a pieno ritmo da due anni presso il polo scientifico di Sesto nella fornitura di servizi di formazione, consulenza e supporto logistico a quei gruppi di ricerca dell'Universita' di Firenze che desiderino trasformarsi in impresa. "L'Universita' di Firenze sta investendo con convinzione nel campo del supporto ai progetti di impresa innovativa", ha spiegato Marco Bellandi, prorettore al trasferimento tecnologico dell'Universita' di Firenze, intervenuto oggi all'incontro "L'Incubatore Universitario Fiorentino all'inizio del 2013. Risultati e prospettive", presso il Nic di Careggi. "Sal novembre 2010 sono stati ammessi alla pre-incubazione 57 progetti che hanno coinvolto oltre 250 giovani ricercatori, dottori di ricerca, dottorandi, assegnisti e giovani laureati, oltre ad una cinquantina di docenti strutturati: 14 sono diventati spin-off. Abbiamo tenuto questo incontro a Careggi - ha proseguito Bellandi - anche per sottolineare le opportunita' del trasferimento dell'innovazione nel settore biomedico, con lo sviluppo di buone idee dalla ricerca universitaria e dalla vita ospedaliera". Oggi e' stato presentato il quinto ciclo di pre-incubazione per i progetti di impresa, percorso che puo' portarli a divenire veri e propri "spin off", aziende ad alto tasso di innovazione nate in ambito accademico: undici nuovi progetti, infatti, cominciano la pre-incubazione. Tre, invece, i nuovi spin off presentati, che si sono costituiti nella seconda meta' del 2012: spaziano dagli studi archeologici all'ingegneria marittima alla consulenza alla progettazione e validazione di sistemi in campo ferroviario, automotive e automazione. L'iniziativa e' stata organizzata dal Centro di Servizi di Ateneo per la Valorizzazione della Ricerca e la Gestione dell'Incubatore Universitario (Csavri).




