(Adnkronos) - Per dare l'idea del Reno, ha pensato Vick, bastano 40 sedie di plexiglass le cui trasparenze evocano l'acqua, mosse da quaranta mimi i quali portano in scena le tre figlie del Reno che tentano di sedurre Alberich, vestito da maniaco dell'impermeabile. Un gioco di seduzione dove il sesso, altra faccia del potere, percorre l'intero spettacolo: anche Wotan ne e' dominato e quando entra in scena Freia, la dea che coltivando le mele da' l'eterna giovinezza agli dei, abbracciandola le palpa i glutei. O l'arrivo di Erda, dea della fertilita', la Gea dei nordici, che Vick veste come Anita Ekberg nella 'Dolce Vita', illuminata da un occhio di bue. Morbida e sensuale, mimando in scena un amplesso con Wotan e seducendolo, lo convince a rinunciare all'anello. Ma e' sul denaro che si costruisce il potere. E il Nibelheim, mondo sotterraneo dove vivono i Nibelunghi assoggettati da Alberich dopo il furto dell'oro, diventa con Vick la sede di una Borsa valori, con il tabellone dove scorono le quotazioni dei titoli. I 40 mimi in questo caso danno vita ad agenti finanziari, grigi e tutti uguali, disumanizzati davanti ai loro computer, costretti a tirare cocaina per lavorare senza freno alle speculazioni finanziarie che arricchiscono sempre di piu' Alberich, qui con sigaro e abito di grisaglia grigio. (segue)




