Bari, 25 gen. (Adnkronos) - "Una serie di intercettazioni telefoniche che smentiscono il quadro accusatorio non vengono valutate dalla Procura, anzi vengono ignorate mentre ne vengono evidenziate altre". E' quanto ha sottolineato l'ex ministro Raffaele Fitto, rendendo dichiarazioni spontanee al processo, noto come 'La Fiorita', che lo vede imputato davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Bari con le accuse di peculato, finanziamento illecito dei partiti, corruzione e abuso d'ufficio. Fitto ha spiegato che sono "tre le intercettazioni, della durata di pochi secondi" su cui si basa l'accusa nei suoi confronti. L'esponente politico salentino ha parlato di un processo caratterizzato da alcune "anomalie". Quindi ha detto di avere "la sensazione" che l'obiettivo dell'accusa "non sia la ricerca del reato ma della persona". Inoltre ha evidenziato di essersi fatto la convinzione che "per l'accusa, la segreteria di un movimento politico e' un luogo di perdizione e di reato a prescindere". Infine Fitto ha affermato che la richiesta di risarcimento di 28 milioni di euro da parte della Regione Puglia per la vicenda delle Residenze Sanitarie Assistite lo ha lasciato "sinceramente basito".




