(Adnkronos) - Il sistema illegale, perfezionato nel corso di anni di attivita', ha garantito ai clienti del commercialista consistenti vantaggi in termini di pagamento di minori imposte dirette senza che, parallelamente, gli emittenti avessero aggravi di tributi, sfruttando le differenti regole previste per il reddito autonomo e d'impresa. Oltre al professionista e ad una sua diretta collaboratrice, risultano indagate ventisette persone (fra cui un legale, titolari di panetterie, studi odontotecnici, rottamai, pasticcerie, commercio alimentari, agenzie varie e rappresentanti di commercio di Asti e provincia), a vario titolo, per reati di natura tributaria. Le Fiamme Gialle hanno acquisito, finora, prove inconfutabili per dieci casi, complessivamente riguardanti importi per circa un milione e 600mila euro, che hanno consentito all'Autorita' giudiziaria di disporre il sequestro preventivo per equivalente di denaro, beni mobili ed immobili per oltre 600mila euro a carico degli utilizzatori dei falsi documenti nonche' del commercialista, a garanzia del recupero dell'imposta evasa.




