Roma, 14 mar. - (Adnkronos) - Per la prima volta la ricca collezione di scenografia del Museo del Burcardo, viene presentata al pubblico in un'ampia mostra che ripercorre quattro secoli di ideazione e progettazione dello spazio scenico. Negli ambienti del Museo di via del Sudario a Roma (la mostra e' aperta fino al 30 maggio, il martedi' e il giovedi' dalle 9.15 alle 16.30, con ingresso gratuito) sono infatti in esposizione libri, fotografie, incisioni, disegni, dipinti e modellini che fanno parte delle raccolte della Biblioteca e del Museo Teatrale della Siae, in un viaggio ideale che va dalla fine del Cinquecento agli ultimi decenni del Novecento. I documenti piu' antichi provengono soprattutto dalla collezione di Luigi Rasi - nucleo originario del Burcardo - e dal fondo Petrucci acquisito negli anni Cinquanta, ma non mancano documenti di altre collezioni, come quella di Ettore Petrolini, che fu anche appassionato ricercatore di oggetti e documenti legati alla storia del teatro. Molte incisioni vantano nomi di grandi scenografi e incisori del Seicento e del Settecento, come le eleganti acqueforti di Jacques Callot e Pierre-Jean Mariette, i ricchi apparati scenografici di Giulio e Alfonso Parigi incisi da Remigio Cantagallina e Stefano Della Bella, le scene di Giacomo Torelli incise da Charles-Nicolas Cochin e Israel Silvestre, e le sontuose invenzioni di Giuseppe Galli di Bibbiena incise da Ambrogio Orio e Cristoforo Dall'Acqua; la scena si colora poi nelle vivaci incisioni acquerellate olandesi che riproducono piazze cittadine, luoghi centrali delle commedie settecentesche, e nelle litografie ottocentesche ispirate alle invenzioni sceniche di Pasquale Canna per il Teatro San Carlo di Napoli. (segue)




