Roma, 14 mar. (Adnkronos) - E' on line, scaricabile dal sito www.mercatoelettrico.org, il nuovo numero della Newsletter del Gestore dei Mercati Energetici (Gme). La newsletter apre con un intervento di Stefano Clo' del Rie e Universita' degli Studi di Milano, sulla dipendenza e la sicurezza energetica in Italia. Dall'analisi emerge come, grazie alle importazioni nette di combustibili fossili, pari all'82% dei consumi di energia primaria, il nostro paese ha una dipendenza energetica "ben al di sopra della media europea (54%) e tra le piu' elevate d'Europa". In particolare, osserva l'analista del RIE, Germania e Francia, che possono fare rispettivamente affidamento su giacimenti nazionali di carbone e sul nucleare, "mostrano un minore rischio energetico rispetto all'Italia, i cui consumi sono soddisfatti per l'88% da fonti fossili per la quasi totalita' importate". Sebbene negli ultimi dieci anni il consumo di prodotti petroliferi sia costantemente diminuito (-10% nell'ultimo decennio), sottolinea Clo', "il petrolio e' la fonte piu' consumata in Italia (41% del mix energetico). Con 6 punti percentuali in piu' rispetto alla media europea, l'Italia e' il paese che piu' dipende da questa fonte". La dipendenza energetica nazionale, ammette l'esperto del RIE, e' aggravata, inoltre, "da un progressivo aumento dei consumi di gas, arrivati a coprire nel 2010 il 39% del mix energetico - circa il 14% in piu' della media europea. Solamente in UK e Olanda, che tuttavia dispongono di maggiori riserve nazionali, il gas copre una percentuale maggiore dei consumi". Da questi dati ne discende, secondo Stefano Clo', un problema di dipendenza energetica in Italia che si evince "dalla combinazione di un'alta dipendenza di energia da fonti primarie (83%) e un elevato peso delle fonti fossili nei consumi finali (gas 38% e petrolio 41%). Fattori comunque mitigati da una buona diversificazione del mix energetico, accresciuta negli ultimi anni grazie alle politiche di supporto alle rinnovabili, e da una discreta diversificazione nei paesi fornitori, migliorata anche grazie allo sviluppo di infrastrutture di rigassificazione". Tuttavia, conclude l'analista del RIE e dell'Universita' degli Studi di Milano, "la forte dipendenza da importazioni extra-UE espone l'Italia al rischio di possibili shock di prezzo dei combustibili, che si ripercuotono nei prezzi dell'elettricita' e del gas". All'interno del nuovo numero sono pubblicati, inoltre, i consueti commenti tecnici, relativi i mercati e le borse elettriche ed ambientali nazionali ed europee, la sezione dedicata all'analisi degli andamenti del mercato del gas italiano e la sezione di analisi sugli andamenti in Europa, che approfondisce le tendenze sui principali mercati europei delle commodities. La nuova pubblicazione GME riporta, inoltre, come ormai e' consuetudine, i dati di sintesi del mercato elettrico per il mese di febbraio.




