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Criminalita': confiscati beni per 100 mln riconducibili a esponente clan del barese deceduto (2)

domenica 17 marzo 2013
Criminalita': confiscati beni per 100 mln riconducibili a esponente clan del barese deceduto (2)

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(Adnkronos) - Quella di Gravina e' un'organizzazione di stampo mafioso, fortemente radicata sul territorio, capace non solo di resistere ai continui arresti operati dalle forze dell'ordine nel corso degli anni (in particolare con le operazioni antimafia 'Gravina' e 'Canto del Cigno'), ma anche di disporre di ingenti quantitativi di denaro che vengono riciclati attraverso societa' finanziarie o societa' edilizie costituite appositamente o attraverso l'acquisto di lussuosi beni mobili e di prestigiosi immobili. Un patrimonio che la Procura di Bari e la Sezione Misure di Prevenzione (in questo caso il collegio era formato dal presidente La Malfa, Marrone, Mattiace) stanno continuamente 'attaccando'. L'indagine patrimoniale, avviata nel settembre del 2010, ha consentito di accertare che il tenore di vita e il patrimonio del pluripregiudicato gravinese erano sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati. Il Tribunale ha ritenuto che si tratta di ingenti introiti derivanti da attivita' illecite che venivano riciclati e reinvestiti attraverso attivita' lecite fittizie. L'inchiesta ha gia' consentito nel 2011 e 2012, in quattro operazioni diverse, di eseguire altre ordinanze di sequestro per la successiva confisca di beni (unita' immobiliari, societa' auto, conti correnti, libretti di deposito) per un valore complessivo di 67 milioni di euro. Secondo gli inquirenti, l'attivita' criminale dell'organizzazione e' non solo ancora molto attiva sul territorio, ma procede con una vivace mentalita' imprenditoriale che non conosce crisi di mercato e di liquidita'. Societa' edilizie che dovendo riciclare denaro 'sporco' sono in grado di competere sul mercato immobiliare a prezzi concorrenziali rispetto agli imprenditori edili onesti.