Roma, 17 mar. (Adnkronos) - Ubriaco ha suonato ai citofoni di alcuni palazzi a Roma, poi per fuggire, ha scavalcato un muro, ma si e' ritrovato all'ingresso di un commissariato e davanti a un poliziotto. Per scappare lo ha preso a calci e pugni, ma alla fine e' stato bloccato: l'uomo, un 31enne romano, e' stato arrestato. Il giovane, visibilmente agitato, ha iniziato a suonare ai citofoni di alcuni palazzi vicino alla stazione Termini. Riuscito ad entrare all'interno di un palazzo, dopo aver bussato anche al campanello di alcuni appartamenti, e' stato messo in fuga da alcuni condomini infastiditi dal suo atteggiamento molesto. Nella fuga, pero', attraversando un cortile interno si e' trovato di fronte ad un muro e dopo averlo scavalcato e' finito in un altro piccolo chiostro. Qui si e' trovato davanti ad un agente di polizia addetto alla vigilanza del Commissariato Viminale. Il giovane lo ha subito aggredito colpendolo con calci e pugni ed ha tentato di fuggire all'esterno. Sono stati gli agenti dell'autoradio del commissariato, avvisati telefonicamente dal loro collega, ad intervenire in suo aiuto, ad inseguire e bloccare il fuggitivo. Negli uffici di polizia il giovane, ancora sotto effetto dell'alcool, ha preso a calci le scrivanie. I poliziotti lo hanno bloccato. Al termine degli accertamenti e delle procedure di identificazione, C.G. e' stato arrestato per il reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento ai beni dello stato.




