Cagliari, 17 mar. - (Adnkronos) - "E' il dato peggiore degli ultimi 20 anni: il centro storico delle citta' italiane piu' desertificato e' quello di Cagliari". Lo afferma Marco Sulis, presidente regionale della Confesercenti, che sottolinea che "nel centro di Cagliari e' sfitto un locale commerciale su tre". "I dati dell'Osservatorio Confesercenti mostrano cifre che non basterebbe definire preoccupanti: nei primi due mesi del 2013 sono spariti quasi 10mila esercizi commerciali rispetto all'analogo periodo del 2012. A conclusione del 1° trimestre 2013 - afferma Sulis - , si stima che la perdita arrivi a oltre 14mila micro imprese. Se continua cosi', quest'anno avverra' un'ecatombe, con un saldo negativo di 60mila imprese in tutta l'Italia. La perdita di negozi crea disoccupazione e svuota le citta': sono ormai 500mila gli esercizi sfitti in tutto il Paese". E' vistoso il crollo (-50%) delle aperture di nuove attivita' rispetto al passato recente. "Anche i pubblici esercizi - sottolinea Sulis - vivono un momento disastroso, decisamente in controtendenza con gli anni scorsi: secondo le nostre proiezioni, nel 1° trimestre chiuderanno piu' di 9.500 tra bar, ristoranti e attivita' simili, per un saldo finale negativo nazionale di 6.401 unita'. Inoltre, si conferma un altro allarmante fenomeno: quello del crollo di nuove aperture nel settore del commercio al dettaglio. Tutto cio' comporta un grave danno anche per lo Stato: sono andati in fumo 25 miliardi di canoni d'affitto e 6,2 miliardi di gettito fiscale: piu' dell'Imu per la prima casa, che e' di circa 4 miliardi di euro". (segue)




