"Ho un curiculum che parla da solo, non sono ministra perchè nera". Cecile Kyenge rivendica il suo ruolo e la sua poltrona. Il ministro dell'Integrazione ospite a L'aria che tira su La7 sottolinea che il suo incarico di governo è solo figlio delle sue competenze: "Molte persone ignorano il mio percorso. Io sono un medico oculista ma ho iniziato molti anni fa a fare progetti all' interno di associazioni, a essere un'attivista per i diritti umani per dare risposte ai miei sogni e obiettivi" ha spiegato il ministro nel corso della trasmissione. "Molte volte c'e' voglia di mettersi in mostra senza considerare le competenze delle persone: ho cominciato nel 2004 a fare attivismo e impegno politico sui temi dell'immigrazione, dell'integrazione, delle politiche sociali, della cooperazione internazionale. Questo mio percorso non viene tenuto in considerazione". Il rito su Calderoli - Una battuta anche sul tema della cittadinanza: "La questione va rivista - ha ribadito - per ora siamo a livello parlamentare, dell'analisi tra le proposte di legge per passare poi a una sintesi. Venti proposte depositate da tutte le forze politiche: non e' quindi un mio capriccio, bisognera' dare una risposta a queste venti proposte". Infine la Kynege parla anche del padre protagonista di una "preghiera" o di un "rito vodoo" su Calderoli: "A quella cerimonia non c'ero. Ho letto come tutti voi di queste cose". (I.S.)




